<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Innovazione e Sostenibilità Archivi - Conectens</title>
	<atom:link href="https://conectens.com/category/innovazione-e-sostenibilita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://conectens.com/category/innovazione-e-sostenibilita/</link>
	<description>Numbers People Business</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Oct 2025 10:31:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://conectens.com/wp-content/uploads/2022/11/cropped-Favicon-32x32.png</url>
	<title>Innovazione e Sostenibilità Archivi - Conectens</title>
	<link>https://conectens.com/category/innovazione-e-sostenibilita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Digitalizzazione, consumi elettrici e sostenibilità nelle PMI italiane</title>
		<link>https://conectens.com/digitalizzazione-consumi-elettrici-e-sostenibilita-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi Elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8674</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dati e rilevazioni che sintetizzano i trend in atto in Italia con raffronti europei</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/digitalizzazione-consumi-elettrici-e-sostenibilita-nelle-pmi-italiane/">Digitalizzazione, consumi elettrici e sostenibilità nelle PMI italiane</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dati e rilevazioni che sintetizzano i trend in atto in Italia con raffronti europei</h2>



<p>Luciano Bruccola, Conectens</p>



<p>Pubblicato su Conecctens.com il 29/10/2025</p>



<p>I percorsi di transizione digitale e sostenibile, i costi legati all’approvvigionamento di energia sono tra i temi più rilevanti che le imprese italiane fronteggiano<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. In questo articolo presentiamo alcuni dati e rilevazioni che sintetizzano i trend in atto in Italia, con anche qualche raffronto europeo.</p>



<p>Il modo in cui una data impresa si pone rispetto a tali sfide può dare un’idea della propria dinamicità e quanto sia proiettata verso il futuro. Per chi intenda valutarla come partner commerciale, la comprensione del posizionamento sui diversi percorsi di transizione è un elemento di conoscenza rilevante.</p>



<p>La <strong><u>trasformazione digitale</u></strong> pervade ogni nostra attività e la velocità con la quale si propaga sembra quasi essere visibile ad occhio nudo. Per quanto concerne le imprese in Europa, un dato sopra gli altri può dare la misura dell’evoluzione: il volume di dati che transitano sul cloud per il 2025 è stimato ad oltre 70.000 petabyte con previsione al 2030 di raggiungere una dimensione 8 volte più grande.<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a></p>



<p>Per quanto riguarda l’Italia, Istat realizza annualmente la “Rilevazione sulle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nelle imprese”<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a>, la quale fornisce un ampio e articolato insieme di informazioni relative all’utilizzo delle suddette tecnologie nelle imprese italiane con almeno 10 addetti. L’indagine è di particolare rilevanza per la periodicità di rilevazione e per il numero di imprese coinvolte: il campione ha una dimensione complessiva di oltre 25.000 imprese rappresentativo di un universo pari a circa 200.000.</p>



<p>Gli ambiti a cui le imprese prestano maggiore attenzione – sia attuale che prospettica – riguardano la sicurezza informatica e la formazione informatica dei dipendenti e i social media. Di rilievo è la valutazione prospettica del peso sugli investimenti nell’area delle tecnologie IA per le imprese di grande dimensione.</p>



<p>I dati raccolti dalla indagine alimentano anche la rilevazione Eurostat sulla digitalizzazione in Europa e posizionano le imprese italiane (sia totale sia con riferimento alle PMI) in una posizione leggermente al di sotto della media europea.<a href="#_ftn4" id="_ftnref4">[4]</a></p>



<p>Superata l’emergenza della pandemia, i temi di <strong><u>sostenibilità</u></strong> rappresentati dall’acronimo ESG, hanno monopolizzato l’attenzione, con spinte provenienti dalle legislazioni e dalle regolamentazioni introdotte a livello europeo, che pure qualche criticità hanno generato soprattutto con riguardo alle tempistiche di adozione attese.</p>



<p>Nonostante qualche rallentamento – si pensi allo slittamento dell’adozione della CSRD per un più ampio insieme di imprese<a href="#_ftn5" id="_ftnref5">[5]</a> &#8211; il processo sottostante di attenzione a questi temi però sembra avere una propulsione propria, guidata anche da sensibilità individuali.</p>



<p>Con riferimento alle imprese manifatturiere, il Centro Studi di Confindustria<a href="#_ftn6" id="_ftnref6">[6]</a> sottolinea come l’Italia sia una delle economie più sostenibili del G20 e dell’Unione Europea: nel 2023 l’intensità di emissioni dell’economia italiana è stata quasi un terzo inferiore alla media del G20 e, pur essendo la seconda manifattura dell’Unione Europea, occupa solo il diciassettesimo posto per intensità di emissioni. Inoltre, uno dei punti di forza della circolarità del sistema industriale si può riscontrare nel basso uso di risorse per la produzione e, ancora, l’Italia va considerata fra i leader europei nella gestione dei rifiuti.</p>



<p>La rilevazione multiscopo del censimento permanente delle imprese di Istat contiene una sezione espressamente dedicata alla “Sostenibilità ambientale e sociale”<a href="#_ftn7" id="_ftnref7">[7]</a>. Anche in questo caso i numeri in gioco &#8211; campione di circa 280 mila imprese con 3 e più addetti, rappresentative di un universo di oltre 1 milione di unità &#8211; ne fanno un punto di riferimento per capire il grado di attenzione delle imprese italiane a questi temi. Quasi il 40% delle imprese dichiara di aver intrapreso almeno una iniziativa rivolta alla sostenibilità ambientale e quasi il 35% di aver intrapreso almeno una iniziativa di sostenibilità sociale, con differenze sostanziali legate soprattutto alla dimensione aziendale e al settore di attività economica. La nuova rilevazione in corso, che si concluderà nel 2026<a href="#_ftn8" id="_ftnref8">[8]</a>, misurerà l’evoluzione dell’adozione di pratiche sostenibili da parte delle imprese.</p>



<p>Con riguardo alle imprese manifatturiere, Istat ha anche realizzato un’analisi di stima della relazione tra sostenibilità ambientale e performance economiche<a href="#_ftn9" id="_ftnref9">[9]</a> e riporta una relazione positiva tra sostenibilità e produttività, tuttavia limitata alle sole imprese che risultano maggiormente impegnate nella tutela dell’ambiente, soprattutto in connessione all’utilizzo di fonti rinnovabili ed all’efficientamento energetico.</p>



<p>Secondo i dati Eurostat i prezzi dell’<strong><u>energia elettrica</u></strong>, dopo il brusco rialzo del 2022 sono in discesa ma comunque al di sopra dei livelli precedenti<a href="#_ftn10" id="_ftnref10">[10]</a>. Confindustria osserva che la composizione della produzione italiana – che vede il ruolo predominante del gas – rende i prezzi di approvvigionamento di energia da parte delle imprese italiane più alti rispetto alle altre aziende in Europa.<a href="#_ftn11" id="_ftnref11">[11]</a></p>



<p>Dotarsi di impianti autonomi di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili rappresenta una priorità dal punto di vista dei costi e, al tempo stesso, un progresso sul percorso di transizione sostenibile.</p>



<p>Sulla base dei dati GSE elaborati da Conectens, le imprese beneficiarie di almeno 1 incentivo (Conto Energia, FER, GRIN, Tariffa Omnicomprensiva) per impianti qualificati IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili) o FER (Fonti Energetiche Rinnovabili), negli anni che vanno dal 2021 al 2024, sono state oltre 100.000.<a href="#_ftn12" id="_ftnref12">[12]</a></p>



<p>Questo dato non rappresenta la totalità delle imprese dotate di impianti autonomi di produzione da fonti rinnovabili, ma testimonia comunque il livello di adozione della autoproduzione sostenibile.</p>



<p>Un’azienda che si pone in modo propositivo rispetto all’insieme di questi temi è certamente un’azienda proiettata nel futuro e privilegiata nel momento in cui è valutata come partner commerciale, che sia fornitore piuttosto che cliente.</p>



<p>Al di là della ristretta cerchia delle imprese di dimensione importante, sulle quali sono reperibili direttamente informazioni prodotte dalle aziende stesse, nel momento in cui si approccia il vasto universo delle PMI in Italia, la disponibilità delle <strong><u>stime di posizionamento</u></strong> <strong>Conectens</strong> sui percorsi di transizione digitale, di transizione sostenibile, dei consumi elettrici e autoproduzione da fonti rinnovabili, sono un supporto all’inquadramento delle imprese.<a href="#_ftn13" id="_ftnref13">[13]</a></p>



<p>Per le aziende che gestiscono portafogli di clienti PMI, queste stime sono funzionali alla valutazione delle potenzialità commerciali individuando clienti e prospects più avanti nei percorsi di transizione e meritevoli di focus e considerazione. Allo stesso modo, le stime sono di interesse anche nei processi di valutazione dei fornitori, laddove supportano l’apprezzamento di quelli potenzialmente più dinamici.</p>



<p>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2025)</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> L’impatto dei dazi alle esportazioni non è trattato in questo articolo.</p>



<p><a id="_ftn2" href="#_ftnref2">[2]</a> EU Commission, The European Data Market Study 2024-2026, D2.1 FIRST REPORT ON FACTS AND FIGURES, <a href="https://ec.europa.eu/newsroom/repository/document/2025-13/EDM_2024__2026__First_Report_on_Facts_and_Figures_9cU0iIjcuSZhjmwI9TchwqenidQ_114043.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ec.europa.eu/newsroom/repository/document/2025-13/EDM_2024__2026__First_Report_on_Facts_and_Figures_9cU0iIjcuSZhjmwI9TchwqenidQ_114043.pdf</a>, cap 10 Data Flows.</p>



<p><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Istat, IMPRESE E ICT | ANNO 2024, 2025.</p>



<p><a id="_ftn4" href="#_ftnref4">[4]</a> Eurostat, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/digitalisation-2025#technology-uptake-in-businesses" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/digitalisation-2025#technology-uptake-in-businesses</a>.</p>



<p><a id="_ftn5" href="#_ftnref5">[5]</a> <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_614" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_614</a>.</p>



<p><a href="#_ftnref6" id="_ftn6">[6]</a> Carapella P., “Sostenibilità e circolarità delle imprese italiane”, <em>Nota dal CSC </em>n. 2-20 25.</p>



<p><a href="#_ftnref7" id="_ftn7">[7]</a> Istat, Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati, 2023.</p>



<p><a id="_ftn8" href="#_ftnref8">[8]</a> Istat, <a href="https://www.istat.it/statistiche-per-temi/censimenti/imprese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.istat.it/statistiche-per-temi/censimenti/imprese/</a></p>



<p><a href="#_ftnref9" id="_ftn9">[9]</a> Istat, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E PERFORMANCE ECONOMICA DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE Anno 2022, 2025.</p>



<p><a id="_ftn10" href="#_ftnref10">[10]</a> Eurostat, <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Electricity_price_statistics#Electricity_prices_for_non-household_consumers" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Electricity_price_statistics#Electricity_prices_for_non-household_consumers</a>.</p>



<p><a id="_ftn11" href="#_ftnref11">[11]</a> Confindustria, <a href="https://www.confindustria.it/news/regina-a-la-verita-su-energia-subito-un-cambio-di-passo-in-ue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.confindustria.it/news/regina-a-la-verita-su-energia-subito-un-cambio-di-passo-in-ue/</a>, 2025.</p>



<p><a id="_ftn12" href="#_ftnref12">[12]</a> Elaborazioni Conectens su dati GSE (<a href="https://www.gse.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gse.it/</a>). Dati aggiornati a gennaio 2025.</p>



<p><a id="_ftn13" href="#_ftnref13">[13]</a> Per un approfondimento vedi gli articoli Conectens <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</a> e <a href="https://conectens.com/consumi-elettrici-delle-imprese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consumi elettrici delle imprese</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/digitalizzazione-consumi-elettrici-e-sostenibilita-nelle-pmi-italiane/">Digitalizzazione, consumi elettrici e sostenibilità nelle PMI italiane</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Propensione individuale all&#8217;e-commerce</title>
		<link>https://conectens.com/propensione-individuale-alle-commerce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 13:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Video gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Customer profiling]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce propensity]]></category>
		<category><![CDATA[Propensione Individuale al Digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8625</guid>

					<description><![CDATA[<p>Demo della applicazione di calcolo &#8211; video</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-alle-commerce/">Propensione individuale all&#8217;e-commerce</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Demo della applicazione di calcolo &#8211; video</h2>



<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/1083559333?h=8e4cead765&amp;autoplay=1&#038;loop=1&#038;badge=0&amp;autopause=0&amp;player_id=0&amp;app_id=58479" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" title="Demo e-commerce individual propensity" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></div><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-alle-commerce/">Propensione individuale all&#8217;e-commerce</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consumi elettrici delle imprese</title>
		<link>https://conectens.com/consumi-elettrici-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 13:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi Elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Sostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8589</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stima dei consumi, autonomia energetica, transizione sostenibile e digitale: realizzazione delle stime e case study sulle imprese della provincia di Parma</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/consumi-elettrici-delle-imprese/">Consumi elettrici delle imprese</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Stima dei consumi, autonomia energetica, transizione sostenibile e digitale: realizzazione delle stime e case study sulle imprese della provincia di Parma</h2>



<p>Luciano Bruccola, Conectens</p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 21/2/2025</p>



<p>Le tensioni legate alle crisi internazionali che coinvolgono le fonti di approvvigionamento hanno come conseguenza un impatto diretto sui costi dell’energia. Con riferimento al mondo delle imprese, quanto più per una impresa la spesa energetica è importante, tanto più le ripercussioni economiche dell’aumento dei costi sono rilevanti.</p>



<p>La valutazione dei consumi elettrici di una azienda può aiutare a evidenziare il grado di esposizione a eventuali rincari energetici e l’opportunità di dotarsi di impianti di autoproduzione che utilizzino fonti rinnovabili, con benefici economici e di posizionamento sul percorso di transizione sostenibile.</p>



<p>Nel momento in cui emergono difficoltà a raccogliere in modo diretto i dati di consumo delle imprese, vuoi perché non disponibili, vuoi perché ci si confronta con insiemi numericamente rilevanti, la disponibilità di una stima dei consumi elettrici è di supporto in tale valutazione.</p>



<p><strong>Il modello di stima dei consumi elettrici</strong></p>



<p>Si presenta, di seguito, lo sviluppo Conectens di realizzazione di un algoritmo di stima dei consumi elettrici delle imprese e in dettaglio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le fonti dati utilizzate e l’approccio metodologico,</li>



<li>un esercizio di valutazione delle stime sulla lista delle imprese energivore,</li>



<li>un approfondimento sul tema dell’autonomia energetica in relazione al posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione digitale e sostenibile.</li>
</ul>



<p>Per questi ultimi due punti sono state condotte analisi specifiche sull’insieme delle imprese della provincia di Parma. In continuità con quanto sviluppato per le stime del posizionamento sui percorsi di transizione digitale e sostenibile, l’universo di riferimento è quello delle imprese con 10 e più addetti.</p>



<p>La società Terna<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> cura la raccolta dei dati statistici del settore elettrico nazionale; in relazione ai consumi delle imprese i dati sono articolati per provincia e tipologia di attività economica.</p>



<p>L’incrocio con i dati Istat<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a> sulle consistenze delle imprese (unità locali) suddivise per classi dimensionali e degli addetti a livello provinciale disaggregato per le stesse classi di attività economica, consente di pervenire ad una stima del consumo medio per addetto a livello di provincia, attività economica e classe dimensionale. Attraverso questo elemento si perviene quindi ad una stima del consumo elettrico di ciascuna impresa in funzione della propria localizzazione territoriale, attività economica e numero dipendenti.</p>



<p>La Tavola 1 presenta l’assegnazione delle stime al totale delle imprese in Italia con 10 e più addetti. Le stime di consumo elettrico sono state aggregate in 8 classi raggruppando, in modo più omogeneo possibile, le imprese con la stessa dimensione di consumo. L’analisi restituisce una fotografia per la quale al 25% circa delle imprese (classe 1) viene assegnata una stima di consumo elettrico annuo inferiore a 50 MWh, al successivo 25% circa (classe 2) una stima annua compresa tra i 50 e i 100 MWh, al successivo 25% (classe 3) una stima tra 100 e 200 MWh annui. L’ultimo 25% è relativo alle imprese per le quali si stima un consumo più elevato ed è distinto in 5 classi diverse.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 1</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-1.jpg" alt="" class="wp-image-8595" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-1.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-1-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Fonte: Stime Conectens su dati Terna, Istat (2025)</p>



<p><strong>Caso di Studio: la Provincia di Parma</strong></p>



<p>Una volta costruito l’algoritmo di assegnazione della stima a ciascuna singola impresa, è possibile condurre analisi specifiche sui diversi portafogli di imprese. Come già accennato si è selezionato l’insieme delle imprese con 10 e più addetti presenti nella provincia di Parma.</p>



<p>Il percorso di analisi si è sviluppato attraverso i seguenti passaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Assegnazione della stima dei consumi elettrici alle imprese del territorio;</li>



<li>Incrocio tra classe di consumo elettrico e posizionamento sui percorsi di sostenibilità e innovazione;</li>



<li>Valutazione delle imprese energivore nel territorio e stime di consumo elettrico assegnate;</li>



<li>Valutazione delle imprese con impianti di produzione energia rinnovabile nel territorio e posizionamento sui percorsi di sostenibilità e innovazione.</li>
</ul>



<p>In Tavola 2 sono rappresentate le oltre 2.000 imprese con 10 o più addetti della provincia di Parma, classificate (in alto) per posizionamento sui percorsi di transizione digitale e sostenibile e (in basso) rispetto alla stima assegnata di consumo di energia elettrica.</p>



<p>Il confronto tra la numerosità relativa delle imprese della provincia di Parma classificate nei 4 segmenti prioritari (che raccolgono le imprese con posizionamento alto o medio alto su ciascuno dei percorsi) e il peso assunto a livello nazionale, restituisce un quadro di <strong>maggior avanzamento sui percorsi di transizione delle imprese di Parma rispetto al benchmark nazionale</strong> (59% a Parma contro il 41% nazionale)<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a>.</p>



<p>Per quanto concerne la stima dei consumi elettrici, mentre nel segmento A si posizionano le imprese con consumi elettrici stimati più elevati, nei 4 segmenti prioritari (A, B1, B2 e C), la presenza di imprese con stime più contenute restituisce una composizione diversificata.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 2</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-2.jpg" alt="" class="wp-image-8594" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-2.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-2-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Fonte: Stime Conectens applicate ai dati Camera di Commercio (2025)</p>



<p>La disponibilità di liste nominative delle imprese energivore registrate dalla CSEA<a href="#_ftn4" id="_ftnref4">[4]</a> consente di identificare quelle presenti nella provincia di Parma. La valutazione della stima dei consumi elettrici sull’insieme delle imprese parmensi iscritte nelle liste energivore, nell’ordine di più di 100, restituisce <strong>una misura del grado di attendibilità delle stime: all’86% delle stesse viene assegnata una stima elevata di consumo</strong>, come presentato in alto della Tavola 3. Questa misura conferma il dato riscontrato in altri contesti anche dimensionalmente più elevati.</p>



<p>L’ulteriore disponibilità, a cura della GSE<a href="#_ftn5" id="_ftnref5">[5]</a>, di liste nominative di imprese che accedono a incentivi economici in quanto proprietari di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, consente altresì di identificare quelle presenti nel territorio nell’ordine di circa 200. Con riferimento a quest’ultime, <strong>il 76% delle imprese con incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è classificato nei 4 segmenti prioritari sui percorsi di transizione sostenibile e digitale</strong>.</p>



<p>Queste analisi confermano, peraltro secondo le attese, una relazione tra dotazione di impianti da fonti rinnovabili e posizionamento avanzato sui percorsi di transizione e in particolare su quello di sostenibilità.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 3</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-3.jpg" alt="" class="wp-image-8593" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-3.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-3-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2025/02/Tavola-3-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Fonte: Stime Conectens ed elaborazioni su dati Camera di Commercio, CSEA, GSE (2025)</p>



<p>In conclusione, nei casi in cui i consumi elettrici di una azienda rappresentino un elemento di interesse nella valutazione di complessità o dei bisogni della stessa, <strong>l’algoritmo di stima dei consumi elettrici delle aziende è un efficace elemento aggiuntivo di valutazione preliminare</strong>.</p>



<p>L’algoritmo Conectens di stima dei consumi elettrici si affianca a quelli già sviluppati di stima del posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione digitale e sostenibile, <strong>arricchendo il ventaglio di strumenti utili quando ci si confronta con insiemi numericamente rilevanti e per i quali la raccolta di informazioni dirette è onerosa</strong>.</p>



<p>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2025)</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Terna S.p.A. cura la raccolta dei dati di mercato e statistici del settore elettrico nazionale Per le analisi si sono considerati i dati disponibili più recenti relativi ai consumi annui dell’Industria e dei Servizi nel 2023. Alla data di questo documento si tratta degli ultimi aggiornamenti disponibili.</p>



<p><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Istat, Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA).</p>



<p><a id="_ftn3" href="#_ftnref3">[3]</a> Vedi Conectens.com: &nbsp;<a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</a></p>



<p><a href="#_ftnref4" id="_ftn4">[4]</a> La Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) gestisce gli elenchi delle imprese energivore che possono accedere alle agevolazioni previste per le imprese a forte consumo di energia elettrica (consumo medio di energia elettrica pari almeno ad 1 GWh/anno e operano nei settori indicati dalla Disciplina europea in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia). Per questa analisi si sono estratte le liste delle imprese presenti – almeno una volta &#8211; negli elenchi dal 2021 al 2025 (dati aggiornati a gennaio 2025).</p>



<p><a href="#_ftnref5" id="_ftn5">[5]</a> Gestione Servizi Energetici (GSE) promuove, attraverso l’erogazione d’incentivi, l’energia elettrica prodotta in rete dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaici, eolici, idroelettrici). I proprietari degli impianti qualificati IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili) o FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e convenzionati con il GSE hanno diritto al riconoscimento di un incentivo economico (Conto Energia, FER, GRIN, Tariffa Omnicomprensiva). Per questa analisi sono state considerate le imprese beneficiarie di almeno un incentivo dal 2021 al 2024 (dati aggiornati a gennaio 2025).</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/consumi-elettrici-delle-imprese/">Consumi elettrici delle imprese</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione al Distretto Industriale di Mirandola</title>
		<link>https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-al-distretto-industriale-di-mirandola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 08:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Relationship Management]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Distretti Industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Mirandola]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8551</guid>

					<description><![CDATA[<p>Case study sul Distretto Industriale di Mirandola (MO)</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-al-distretto-industriale-di-mirandola/">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione al Distretto Industriale di Mirandola</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Case study sul Distretto Industriale di Mirandola (MO)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Luciano Bruccola, Conectens</p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 26/9/2024</p>



<p>L’applicazione delle stime Conectens di posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale a livello di Distretto Industriale, consente di valutare il grado di avanzamento dell’insieme delle imprese del distretto, come presentato nell’articolo <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</a>.</p>



<p>Tra i distretti che risultano meglio posizionati su entrambi i percorsi si presenta una analisi specifica sul distretto industriale di Mirandola, provincia di Modena, considerato un’eccellenza del settore biomedicale.</p>



<p>L’esercizio consente quindi di passare da una rappresentazione aggregata dei fenomeni ad una classificazione individuale basata su dati ed informazioni di ogni singola impresa.</p>



<p>La base dati di riferimento è rappresentata dal Registro Imprese dal quale è stato estratto l’elenco delle imprese attive, con 10+ dipendenti, con sede nel territorio del distretto così come identificato da Istat<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>. La Tavola 1 mostra l’estensione territoriale del distretto e la classificazione delle imprese per tipologia di attività economica con evidente predominanza di imprese che afferiscono alle Attività Manifatturiere.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 1</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-1.jpg" alt="" class="wp-image-8558" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-1.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-1-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Attraverso l’applicazione degli algoritmi di stima Conectens sulla base dati così disponibile, sono stati assegnati a ciascuna impresa i livelli stimati di posizionamento sui percorsi di transizione sostenibile e digitale nonché del segmento risultante dall’incrocio delle due valutazioni.</p>



<p>Tra i diversi segmenti ottenuti dall’incrocio tra le due valutazioni, i seguenti sono considerati come i segmenti più rilevanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’insieme delle imprese che si presenta decisamente più avanti in entrambi i percorsi (segmento A),</li>



<li>le imprese con livello alto di digitalizzazione ma in ritardo rispetto ai livelli di attenzione alla sostenibilità (segmento B1),</li>



<li>le imprese con livello alto di attenzione alla sostenibilità ma in ritardo rispetto al percorso di digitalizzazione (segmento B2),</li>



<li>infine quelle che assumono un posizionamento medio su ciascuno dei due percorsi (segmento C).</li>
</ul>



<p>È quindi possibile confrontare la classificazione delle imprese presenti nel distretto rispetto alla classificazione benchmark a livello nazionale (vedi articolo citato); tale confronto è presentato In Tavola 2. L’osservazione conferma come le imprese classificate nel segmento A siano in numero maggiore rispetto al benchmark nazionale e che complessivamente le imprese che afferiscono ai 4 segmenti prioritari rappresentino circa il 60% contro una quota di poco superiore al 40% a livello nazionale.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 2</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-2.jpg" alt="" class="wp-image-8557" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-2.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-2-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Nel complesso quindi l’insieme delle imprese presenti sul territorio del Distretto Industriale di Mirandola, sono all’avanguardia nel posizionamento sui percorsi di transizione sostenibile e digitale.</p>



<p>L’incrocio con gli altri elementi presenti nella base dati, quali dimensioni finanziarie, numero addetti, natura giuridica delle imprese offre qualche elemento ulteriore. Sebbene nel segmento A si posizionino le imprese con dimensione e valori finanziari più elevati, nei 4 segmenti prioritari si registra la presenza importante di realtà di piccola e media dimensione.</p>



<p>Di particolare interesse è la valutazione della tipologia di attività economica per i diversi segmenti individuati. Con specifico riferimento al segmento A, la classificazione per attività economica delle imprese fa emergere la caratteristica di eccellenza del settore biomedicale del distretto.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 3</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-3.jpg" alt="" class="wp-image-8556" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-3.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-3-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-3-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Come detto in apertura l’esercizio si basa su dati individuali di impresa e quindi è possibile valutare il posizionamento di ciascuna singola impresa nei due percorsi di transizione. A questo riguardo si presenta in Tavola 4 uno stralcio delle imprese classificate come A. Si può apprezzare la diversificazione in termini di dimensione finanziaria e numerica e di tipologia di attività economica.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 4</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-4.jpg" alt="" class="wp-image-8555" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-4.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-4-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Mirandola-4-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>In conclusione, nel momento in cui l’obiettivo è valutare le imprese presenti in un dato contesto territoriale, le stime Conectens offrono la possibilità di classificare prontamente e compiutamente l’insieme delle stesse sul grado di avanzamento rispetto ai due percorsi di transizione.</p>



<p>La mappa di posizionamento ottenuta consente di individuare le opportunità commerciali a maggiore potenzialità e, da un punto di vista operativo, di selezionare il target primario per azioni di sviluppo.</p>



<p>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2024)</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Istat, Classificazione dei sistemi locali 2015</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-al-distretto-industriale-di-mirandola/">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione al Distretto Industriale di Mirandola</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</title>
		<link>https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Relationship Management]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Distretti Industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Segmentazione Sostenibilità Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8542</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento 2024 degli algoritmi di stima Conectens e applicazione ai Distretti Industriali</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Aggiornamento 2024 degli algoritmi di stima Conectens e applicazione ai Distretti Industriali</h2>



<p>Luciano Bruccola, Conectens</p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 24/9/2024</p>



<p>La diffusione dei risultati delle più recenti indagini Istat<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>, consente di aggiornare i processi di realizzazione delle stime di posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale anche sulla base dei nuovi elementi investigati.</p>



<p>Di particolare rilevanza sono le nuove informazioni disponibili sul fronte della sostenibilità che misurano l’adozione da parte delle imprese di attività di controllo, monitoraggio e di riduzione dell’impatto sull’ambiente e dell’utilizzo delle risorse, a fianco delle informazioni più direttamente riferite a iniziative nei confronti dei dipendenti e nei confronti delle comunità locali di appartenenza. Sul fronte dei temi relativi al percorso di digitalizzazione, le informazioni raccolte sono fondamentalmente in linea con le passate rilevazioni annuali.</p>



<p>A partire dai numerosi elementi presenti in ciascuna delle indagini si è provveduto, analogamente a quanto fatto nelle precedenti versioni delle stime, a individuare e selezionare quelli considerati più rilevanti e differenzianti per la costruzione di ciascuna stima.</p>



<p>Il processo metodologico permette di assegnare a ciascuna impresa, con 10 o più addetti, rispettivamente le stime di posizionamento sul percorso di digitalizzazione e sul percorso di attenzione a temi di sostenibilità, ottenute come sintesi delle informazioni selezionate.</p>



<p>La disponibilità dei dati a livello comunale delle imprese (più precisamente le unità locali)<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a> disaggregati per tipologia di attività economica e dimensione aziendale consente di misurare il posizionamento delle imprese ricadenti in ciascuno dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL), inclusi quelli identificati come Distretti Industriali<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a>.</p>



<p>La valutazione comparata, su ciascuno dei due percorsi, del posizionamento complessivo delle aziende presenti nei diversi SLL, consente di costruire un fattore di ponderazione che premia l’appartenenza a mercati nell&#8217;insieme più avanti nei percorsi di transizione, ovvero penalizza in caso contrario.</p>



<p>Se una impresa opera in un’area a forte livello di digitalizzazione è stimolata a progredire nel percorso, così come nel caso operi in un’area a forte livello di attenzione ai temi di sostenibilità, è stimolata a porre lo stesso livello di attenzione. Oltre a spinte legate a temi di competitività tra aziende, va considerato che un’impresa è fatta da persone che vivono in una comunità locale che si influenza vicendevolmente.</p>



<p>Una volta finalizzate le stime, risulta possibile assegnarle al totale delle imprese presenti sul territorio e ordinarle su ciascuno dei 2 percorsi. In Tavola 1 si presenta il posizionamento simultaneo del totale delle imprese in Italia con 10 e più addetti. Sull’asse delle ascisse sono disposte, da sinistra a destra, per posizionamento sul percorso di Sostenibilità e la linea verticale separa quelle decisamente più avanti (a destra) dalle altre. Sull’asse delle ordinate sono posizionate in modo crescente dal basso verso l’alto, sul percorso di digitalizzazione; allo stesso modo la linea orizzontale separa quelle decisamente più avanti (in alto) dal resto.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 1</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-1-SostInnov-2024.jpg" alt="" class="wp-image-8548" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-1-SostInnov-2024.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-1-SostInnov-2024-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-1-SostInnov-2024-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Inoltre sono evidenziati i segmenti considerati più rilevanti: l’insieme delle imprese che si presenta decisamente più avanti in entrambi i percorsi (A), le imprese con livello alto di digitalizzazione ma in ritardo rispetto ai livelli di attenzione alla sostenibilità (B1), le imprese con livello alto di attenzione alla sostenibilità ma in ritardo rispetto al percorso di digitalizzazione (B2), infine quelle che assumono un posizionamento medio su ciascuno dei due percorsi (C).</p>



<p>È quindi possibile anche dimensionare la numerosità dei diversi gruppi, come riportato in Tavola 3: il segmento A pesa per il 9% delle imprese, il segmento B1 per il 6%, il segmento B2 per il 16% e C per il 10%. Tale dimensionamento può essere quindi considerato come un benchmark nazionale complessivo, al quale riferirsi nel momento in cui si valutano – con gli stessi strumenti – portafogli di clienti ovvero imprese presenti su partizioni territoriali.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 2</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-2-SostInnov-2024.jpg" alt="" class="wp-image-8547" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-2-SostInnov-2024.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-2-SostInnov-2024-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-2-SostInnov-2024-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>In riferimento a quest’ultima tipologia di applicazione si presenta una analisi condotta sui 141 Distretti Industriali identificati da Istat a partire dai Sistemi Locali del Lavoro (SLL), sulla base dell’analisi della loro specializzazione produttiva. I Distretti Industriali sono caratterizzati dalla presenza di imprese di piccola e media dimensione con una elevata concentrazione territoriale di occupazione manifatturiera focalizzata in un’industria principale<a href="#_ftn4" id="_ftnref4">[4]</a>.</p>



<p>Le imprese appartenenti a ciascun Distretto Industriale vengono classificate sui percorsi di transizione Sostenibile e transizione Digitale. La valutazione simultanea dei due posizionamenti consente di assegnare il segmento di appartenenza.</p>



<p>Come presentato in Tavola 3, la mappa riporta la quota imprese classificate nel segmento A, quindi a migliore posizionamento su ciascuno dei 2 percorsi, rispetto al totale delle imprese presenti sul dato territorio. Le ultime 2 classi (valori più scuri) mostrano i Distretti Industriali con presenza di imprese A superiore al benchmark nazionale e quindi con un numero più importante di imprese in posizionamento avanzato sui percorsi di attenzione ai temi della sostenibilità e della transizione digitale. Elemento che li pone all’avanguardia nel panorama delle imprese in Italia.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 3</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-3-SostInnov-2024.jpg" alt="" class="wp-image-8546" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-3-SostInnov-2024.jpg 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-3-SostInnov-2024-300x225.jpg 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/09/Tavola-3-SostInnov-2024-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>L’applicazione delle stime Conectens ai mercati locali – o comunque a partizioni territoriali &#8211; di interesse consente una valutazione complessiva del grado di appetibilità degli stessi. La disponibilità delle stime a livello di singola impresa è peraltro uno strumento utile per selezionare i target di maggiore interesse e potenzialità di relazione.</p>



<p>Così come applicati alle imprese presenti in un dato contesto territoriale, gli algoritmi Conectens di assegnazione delle stime sono prontamente applicabili su portafoglio di imprese clienti per avere in modo rapido una valutazione del posizionamento di queste sui due percorsi di transizione.</p>



<p>La versatilità dello strumento rende quindi possibile condurre esercizi estesi di raffronto tra diversi portafogli tra loro ovvero con i benchmark territoriali di riferimento.</p>



<p><a>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2024)</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Istat, Imprese e ICT, Anno 2023. Istat, Censimento permanente delle imprese 2023</p>



<p><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Istat, Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA)</p>



<p><a id="_ftn3" href="#_ftnref3">[3]</a> Istat, Classificazione dei sistemi locali 2015</p>



<p><a href="#_ftnref4" id="_ftn4">[4]</a> Vedi il già citato Istat, Classificazione dei sistemi locali 2015</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/posizionamento-delle-imprese-sui-percorsi-di-transizione-sostenibile-e-digitale-applicazione-ai-distretti-industriali/">Posizionamento delle imprese sui percorsi di transizione sostenibile e digitale: applicazione ai Distretti Industriali</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Propensione Individuale al Digitale &#8211; estratto workshop</title>
		<link>https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-estratto-workshop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 10:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Relationship Management]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Customer profiling]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce propensity]]></category>
		<category><![CDATA[Propensione Individuale al Digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8483</guid>

					<description><![CDATA[<p>Estratto del workshop Conectens al netcomm FORUM, Milano 9 maggio 2024</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-estratto-workshop/">Propensione Individuale al Digitale &#8211; estratto workshop</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Estratto del workshop Conectens al netcomm FORUM, Milano 9 maggio 2024</h2>



<p><a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-2/">Link</a> alla registrazione integrale del workshop&nbsp;</p>



<p><a>Luciano Bruccola, Conectens</a></p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 24/5/2024</p>



<p>Qualsiasi azienda che gestisca in modo digitale le relazioni con i propri consumatori ha interesse nel valutare la propensione degli stessi al digitale: a parità di capacità di spesa, maggiore è questa propensione del cliente o potenziale cliente, maggiore è la potenzialità di business da sviluppare.</p>



<p>Nel momento in cui ci si appresta a lanciare un nuovo prodotto, un nuovo servizio, una nuova iniziativa, le stime di propensione individuale al digitale rappresentano un supporto importante per quantificare e qualificare il target di clientela per l&#8217;azione di promozione o di fidelizzazione al fine di massimizzare i risultati.</p>



<p>Le stime di propensione individuale al digitale, sviluppate da Conectens, sono costruite sulla base delle caratteristiche sociodemografiche dei consumatori. Attraverso la localizzazione territoriale si tiene conto in particolare di temi quali i livelli di connettività, di densità abitativa, di sensibilità locale ai temi di digitalizzazione.</p>



<p>Gli aspetti digitali investigati e quindi oggetto delle stime sono sei: (i) l&#8217;utilizzo di social network, (ii) la fruizione di video sul web, (iii) la fruizione di musica in streaming piuttosto che web radio, (iv) la consultazione di news da giornali o riviste online, (v) la richiesta di certificati o documenti on line ed infine (vi) l&#8217;e-commerce in termini di acquisto di merci o servizi per uso privato.</p>



<p>Sulla base delle informazioni socio demografiche età, sesso, localizzazione geografica e, ove disponibili, titolo di studio e professione &#8211; dati rigorosamente anonimi &#8211; vengono assegnate puntualmente le stime per ciascuno dei sei aspetti considerati. Le sei propensioni vengono infine sintetizzate in unico indice di propensione al digitale.</p>



<p>Da un punto di vista di costruzione, le stime si basano su analisi di un ampio patrimonio informativo. La più importante fonte di informazioni utilizzata è rappresentata dall’indagine Istat Cittadini e ICT<a href="#_ftn1" id="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>. La rilevazione investiga l’utilizzo di strumenti digitali da parte delle famiglie e degli individui, è condotta con cadenza annuale e coinvolge un campione di oltre ventimila famiglie.</p>



<p>A partire da questa indagine, l’analisi si è focalizzata a livello territoriale sugli aspetti che maggiormente influenzano la propensione al digitale: i livelli di connettività, la sensibilità locale alla digitalizzazione e la densità abitativa.</p>



<p>Per la connettività sono stati considerati i risultati delle mappature Infratel<a href="#_ftn2" id="_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>, sia per le reti fisse che quelle mobili. In particolare per le reti fisse è stato calcolato, a livello comunale, la quota di numeri civici serviti – attualmente o in prospettiva &#8211; da reti a banda ultralarga. Per le reti mobili invece è stato calcolato, sempre a livello comunale, il numero di aree non coperte o coperte con velocità non soddisfacente.</p>



<p>Per quanto concerne la sensibilità locale ai processi di digitalizzazione, sono stati utilizzati i dati resi disponibili dall’Agenzia per l&#8217;Italia Digitale<a href="#_ftn3" id="_ftnref3"><sup>[3]</sup></a>al fine di misurare – per comune – la presenza e la quantità di servizi digitali erogati in favore dei cittadini. Per la costruzione di questo dato sono stati considerati sia gli attuali servizi erogati in rete dagli enti sia le candidature al PNRR già finanziate.</p>



<p>Nelle 14 città metropolitane le analisi sono state condotte a livello territoriale sub comunale (CAP) e sono state focalizzate sulla densità abitativa grazie alla valutazione di variabili proxy quali la presenza di farmacie e scuole sul territorio<a href="#_ftn4" id="_ftnref4"><sup>[4]</sup></a>.</p>



<p>La mappa in Tavola 1 presenta i comuni classificati sulla base dei livelli di connettività mobile e fissa e sulla base della disponibilità di servizi digitali. I comuni sono raggruppati in 8 cluster ed il colore più scuro indica la maggiore presenza di condizioni di base che facilitano l&#8217;utilizzo di strumenti digitali mentre in colore più chiaro sono rappresentate le aree con i livelli più contenuti di infrastruttura disponibile e di sensibilità locale.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 1</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-8486" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-1-1024x576.png 1024w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-1-300x169.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-1-768x432.png 768w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-1.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nei cluster a copertura minore di infrastrutture e servizi si osserva una grande presenza di comuni di piccole dimensioni, mentre nei cluster 6, 7 e 8 risiede oltre il 70% della popolazione con 18 anni e più. Questa è una ulteriore conferma dei livelli di correlazione tra densità abitativa, i livelli di infrastruttura e disponibilità di servizi della PA.</p>



<p>Sui comuni così classificati è stata proiettata la popolazione presente cui sono state assegnate le stime di propensione digitale sulla base delle caratteristiche socio demografiche. Come ci si può aspettare laddove le condizioni di base sono più favorevoli, il ricorso a strumenti digitali è più alto e viceversa. Le condizioni al contorno di un dato consumatore sono un fattore premiante o penalizzante di utilizzo dei diversi strumenti digitali che viene riflesso nella ponderazione delle stime.</p>



<p>Alla fine di questo percorso, a ciascun consumatore viene assegnata una stima di propensione al digitale sulla base di caratteristiche socio demografiche anonime, quali età, sesso, titolo di studio, professione e attraverso la localizzazione territoriale, come visto, si tiene conto di fattori quali la densità abitativa, i livelli di connettività e la sensibilità locale alla digitalizzazione. L’algoritmo consente quindi di assegnare le stime a qualunque consumatore in Italia con 18 anni e più.</p>



<p>Degli esempi riportati in Tavola 2, alla signora A di 37 anni che vive a Milano in un dato CAP, laureata e impiegata, è assegnata complessivamente una stima più elevata, come si vede nel grafico in alto con il profilo rosso scuro. Non è detto però che questo livello più alto sia manifestato per ciascuna dele sei aree. Può avvenire che consumatori con un livello complessivo più contenuto presentino una maggiore propensione verso specifici strumenti. La signora B, ad esempio in profilo arancione nello stesso grafico, le cui stime sono complessivamente più contenute rispetto ad A, presenta invece una maggiore propensione all’utilizzo di social network.</p>



<p class="has-text-align-center">Tavola 2</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-2-1024x576.png" alt="" class="wp-image-8485" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-2-1024x576.png 1024w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-2-300x169.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-2-768x432.png 768w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/05/Tavola-2.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La verifica sul campo dell’attendibilità delle propensioni stimate è stata effettuata attraverso la realizzazione di una indagine specifica. L’obiettivo è stato investigare l’utilizzo di strumenti digitali rispetto ai sei temi oggetto di stima e contemporaneamente raccogliere le informazioni socio demografiche necessarie alla assegnazione delle propensioni. L’indagine è stata condotta a inizio 2024 e sono stati raccolti in modo anonimo circa 650 questionari.</p>



<p>Nell’articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale/">Propensione Individuale al Digitale – Indagine Conectens</a> sono presentati i risultati e gli esercizi di comparazione tra stime e risposte date al questionario. In definitiva tra le propensioni che vengono assegnate a ciascun intervistato sulla base delle caratteristiche socio demografiche e le risposte ottenute tramite domande dirette, si osserva un buon livello di coerenza. Ciò conferma che le stime Conectens rappresentano egregiamente l’utilizzo dei diversi strumenti digitali da parte dei consumatori.</p>



<p>La possibilità di assegnare le propensioni sulla base di informazioni anonime di semplice reperibilità – età, sesso e localizzazione territoriale nella versione base &#8211; consente di disporre delle stesse in modo ampio sui diversi portafogli clienti o potenziali clienti e quindi di poterle utilizzare in modo sistematico nei processi di individuazione dei target di clientela per le diverse azioni.</p>



<p>Risulta possibile quindi qualificare meglio i diversi segmenti di consumatori oggetto di azioni di promozione o fidelizzazione, affinare la selezione se il caso, adeguare i contenuti dell&#8217;offerta, l&#8217;approccio, i mezzi e i canali di comunicazione alle caratteristiche degli stessi, con l’obiettivo di massimizzare i ritorni delle azioni.</p>



<p><a>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2024)</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Istat &#8211; CITTADINI E ICT ANNO 2022 e 2023</p>



<p><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Infratel Italia &#8211; MAPPATURA 2021 RETI A BANDA ULTRALARGA &#8211; CONNESSIONI MOBILI, MAPPATURA RETI FISSE 2021</p>



<p><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Agenzia per l’Italia Digitale – Servizi Digitali erogati in rete dagli enti, PA Digitale 2026 PNRR Candidature Finanziate (Comuni)</p>



<p><a href="#_ftnref4" id="_ftn4">[4]</a> Ministero della Salute &#8211; Dataset Farmacie, Ministero dell’Istruzione e del Merito &#8211; Informazioni anagrafiche scuole statali</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-estratto-workshop/">Propensione Individuale al Digitale &#8211; estratto workshop</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Propensione Individuale al Digitale &#8211; Workshop</title>
		<link>https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 08:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Relationship Management]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Video gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Conectens]]></category>
		<category><![CDATA[Customer profiling]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce propensity]]></category>
		<category><![CDATA[netcomm Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Propensione Individuale al Digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8436</guid>

					<description><![CDATA[<p>Workshop Conectens al netcomm Forum 2024 &#8211; Video Conectens ha partecipato al netcomm Forum 2024 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-2/">Propensione Individuale al Digitale &#8211; Workshop</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Workshop Conectens al netcomm Forum 2024 &#8211; Video</h2>



<p>Conectens ha partecipato al netcomm Forum 2024 con il workshop<strong>&nbsp;Propensione Individuale al Digitale</strong>&nbsp; Il workshop approfondisce le modalità di realizzazione, di implementazione e i possibili utilizzi delle stime di Propensione Individuale al Digitale sviluppate da Conectens e assegnate sulla base delle caratteristiche sociodemografiche dei consumatori.</p>



<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/945793864?autoplay=0&#038;loop=1&#038;autopause=0?badge=0&amp;autopause=0&amp;player_id=0&amp;app_id=58479" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" title="Propensione Individuale al Digitale (Copy)"></iframe></div><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale-2/">Propensione Individuale al Digitale &#8211; Workshop</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Propensione Individuale al Digitale</title>
		<link>https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 17:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Relationship Management]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Customer profiling]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce propensity]]></category>
		<category><![CDATA[Propensione Individuale al Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi finanziari digitali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8329</guid>

					<description><![CDATA[<p>Indagine Conectens 2024: misura della congruenza delle stime di digitalizzazione realizzate rispetto ai comportamenti dichiarati</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale/">Propensione Individuale al Digitale</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Indagine Conectens 2024: misura della congruenza delle stime di digitalizzazione realizzate rispetto ai comportamenti dichiarati</h3>



<p>Luciano Bruccola, Conectens</p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 12/2/2024</p>



<p>Conectens ha sviluppato una batteria di stime di Propensione Individuale al Digitale che vengono assegnate sulla base delle caratteristiche sociodemografiche delle persone. Le stime individuali coprono i seguenti aspetti: utilizzo social network, fruizione video, fruizione musica, news, e-commerce, richiesta documenti e certificati on line.</p>



<p>Le stime sono state sviluppate sulla base del patrimonio informativo Istat, in particolare l’indagine Cittadini e ICT<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>, con ponderazioni e calibrazioni che hanno tenuto conto della disponibilità e dei piani di sviluppo sul territorio di connettività fissa e mobile<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>, della adozione di servizi digitali da parte delle amministrazioni locali e l’ottenimento di finanziamenti PNRR<a href="#_ftn3" id="_ftnref3">[3]</a> al fine di stimare la sensibilità locale ai processi di digitalizzazione, della presenza di farmacie e scuole sul territorio<a href="#_ftn4" id="_ftnref4">[4]</a> al fine di stimare la densità abitativa intra comunale nelle 14 città metropolitane.</p>



<p>Con l’obiettivo di valutare il livello di congruenza delle stime di Propensione Individuale al Digitale, è stata condotta a fine gennaio 2024 una specifica indagine che ha investigato l’utilizzo di strumenti digitali e di pagamento e ha raccolto le informazioni sociodemografiche necessarie alla assegnazione delle stime. L’indagine, veicolata attraverso uno strumento di messaggistica istantanea e un social network professionale, ha proposto 8 domande con meno di 1 minuto necessario per il completamento e ha raccolto in modo anonimo circa 650 questionari.</p>



<p>Il focus del questionario proposto è stato investigare sull’utilizzo degli strumenti digitali e di pagamento, proponendo specifiche domande per ciascun aspetto e strumento. La Tavola 1 mostra i quesiti ed anche le risposte ottenute. Sul fronte digitalizzazione i dati presentano un notevole utilizzo dei diversi strumenti, ponendo l’insieme delle persone intervistate ad un livello alto se confrontato con i dati medi della popolazione italiana (si veda la già citata indagine Istat Cittadini e ICT 2022). La particolare selezione degli intervistati, compresi i canali di contatto utilizzati, ne è il fattore esplicativo. Sul fronte invece degli strumenti di pagamento, i risultati offrono una fotografia diversa con un differente utilizzo delle diverse opzioni. </p>



<p>Tavola 1</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-1.png" alt="" class="wp-image-8332" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-1.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-1-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-1-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>L’analisi dei risultati in combinazione con le variabili sociodemografiche raccolte, fa emergere 2 aspetti che potenzialmente influenzano il maggior o minor utilizzo digitale e dei mezzi di pagamento: l’età e il livello di scolarizzazione.</p>



<p>Per il primo, come mostrato in Tavola 2, le risposte ottenute presentano un progressivo maggior utilizzo degli strumenti digitali al decrescere dell’età e un maggior utilizzo degli strumenti di pagamento nelle classi centrali in età lavorativa matura. Da questa analisi è opportuno escludere le classi estreme di più giovani e di più anziani perché meno rappresentate.</p>



<p>Tavola 2</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-2a.png" alt="" class="wp-image-8343" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-2a.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-2a-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-2a-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>La Tavola 3 mostra invece i dati riferiti al titolo di studio e si osserva una concentrazione di risposte provenienti da laureati e un progressivo maggior utilizzo degli strumenti digitali e di pagamento all’aumentare del titolo di studio.</p>



<p>Tavola 3</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-3.png" alt="" class="wp-image-8334" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-3.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-3-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-3-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Un’altra considerazione riguarda l’utilizzo simultaneo di strumenti digitali e di pagamento dichiarato dagli intervistati. A tal fine, le risposte al quesito digitale sono raggruppate in 3 classi omogenee dal punto di vista della numerosità: coloro che hanno risposto <em>si</em> al massimo a 4 dei 6 aspetti testati, coloro che hanno risposto <em>si</em> a 5 aspetti e coloro che hanno risposto <em>si</em> a tutti. Per ciascuno dei 3 gruppi si misura l’utilizzo degli strumenti di pagamento. L’analisi mostra – in Tavola 4 &#8211; come al crescere dell’utilizzo degli strumenti digitali, cresca anche l’utilizzo dei diversi strumenti di pagamento e in modo particolare per i pagamenti con smartphone e per il ricorso al credito al consumo. Il legame tra utilizzo degli strumenti digitali e di pagamento è manifesto anche per ciascuno dei diversi aspetti investigati presi singolarmente, seppur con qualche diversa sfumatura.</p>



<p>Tavola 4</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-4.png" alt="" class="wp-image-8335" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-4.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-4-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-4-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Per valutare il livello di congruenza delle stime di Propensione Individuale al Digitale rispetto alle risposte dirette fornite dagli intervistati, a ciascuno di questi si assegnano le propensioni stimate per ognuno dei 6 aspetti investigati, sulla base delle proprie caratteristiche sociodemografiche.</p>



<p>In termini di misura di congruenza, vengono qui proposte due analisi.</p>



<p>Per la prima si suddividono i rispondenti tra coloro che hanno risposto <em>si</em> e coloro che hanno risposto <em>no</em> in relazione a ciascun aspetto. Il grafico in Tavola 5 mostra come il profilo di stime assegnato al primo gruppo sia – in media &#8211; complessivamente superiore rispetto al livello assegnato agli intervistati del secondo gruppo. La congruità tra stime assegnate e risposte al quesito è manifesta per ciascuno dei diversi aspetti investigati, in quanto ai primi sono assegnati a priori dei valori più elevati.</p>



<p>Tavola 5</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-5.png" alt="" class="wp-image-8336" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-5.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-5-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-5-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>La seconda analisi è realizzata attraverso la combinazione delle 6 diverse stime di Propensione Individuale al Digitale per avere un indicatore univoco del livello di digitalizzazione. I rispondenti sono classificati in 3 gruppi di uguale numerosità: il primo terzo raggruppa quelli con stima più bassa, il secondo terzo quelli con stima intermedia e l’ultimo quelli con stima più elevata. Incrociando questi con le risposte date al quesito, si osserva in Tavola 6 come gli intervistati che hanno spuntato sino a 4 aspetti, siano in larga parte quelli a cui è stata assegnata una stima inferiore. Al contrario, gli intervistati che hanno spuntato tutte le caselle sono composti in gran parte da coloro ai quali è stata assegnata una stima più alta. Ed è questo un ulteriore segnale di coerenza tra stime assegnate e risposte al quesito.</p>



<p>Tavola 6</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-6.png" alt="" class="wp-image-8337" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-6.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-6-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2024/02/Indagine-31-1-2024-6-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>In sintesi, obiettivo dell’indagine non è stato investigare direttamente sui temi oggetto della analisi: l’insieme degli intervistati non è quantitativamente né qualitativamente rappresentativo (distribuzione territoriale, titolo di studio, gli stessi strumenti utilizzati per la raccolta dei questionari, solo per citare alcuni elementi). Come esplicitato in premessa, l’obiettivo è stato quello di costruire un esercizio di misura della congruenza delle stime di digitalizzazione realizzate, raffrontando le informazioni sociodemografiche raccolte con le risposte registrate. Da questo punto di vista si può affermare che le stime assolvano il proprio ruolo in termini di valutazione della propensione al digitale.</p>



<p>Per quanto concerne l’utilizzo, le stime di Propensione Individuale al Digitale possono essere assegnate a ciascuna persona sulla base di informazioni sociodemografiche di semplice reperibilità. Qualsiasi organizzazione o azienda in ambito B2C può avere un interesse nel valutare la maggiore o minore propensione digitale dei propri clienti o prospects, ad esempio per promuovere un nuovo prodotto, servizio o una nuova iniziativa. La disponibilità delle stime ne consente di quantificare e qualificare preventivamente e rapidamente il target di riferimento per aumentare il focus dell’azione e massimizzarne i benefici.</p>



<p>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2024)</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Istat &#8211; CITTADINI E ICT ANNO 2022</p>



<p><a href="#_ftnref2" id="_ftn2">[2]</a> Infratel Italia &#8211; MAPPATURA 2021 RETI A BANDA ULTRALARGA &#8211; CONNESSIONI MOBILI, MAPPATURA RETI FISSE 2021</p>



<p><a href="#_ftnref3" id="_ftn3">[3]</a> Agenzia per l’Italia Digitale – Servizi Digitali erogati in rete dagli enti, PA Digitale 2026 PNRR Candidature Finanziate (Comuni)</p>



<p><a href="#_ftnref4" id="_ftn4">[4]</a> Ministero della Salute &#8211; Dataset Farmacie, Ministero dell’Istruzione e del Merito &#8211; Informazioni anagrafiche scuole statali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/propensione-individuale-al-digitale/">Propensione Individuale al Digitale</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostenibilità e innovazione nelle imprese &#8211; video</title>
		<link>https://conectens.com/sostenibilita-e-innovazione-nelle-imprese-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 10:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Video gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ESG]]></category>
		<category><![CDATA[Segmentazione Sostenibilità Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8227</guid>

					<description><![CDATA[<p>Strumenti di sintesi e stime Conectens</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/sostenibilita-e-innovazione-nelle-imprese-3/">Sostenibilità e innovazione nelle imprese &#8211; video</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/873249378?autoplay=1&#038;loop=1&#038;badge=0&amp;autopause=0&amp;quality_selector=1&amp;progress_bar=1&amp;player_id=0&amp;app_id=58479" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" mozallowfullscreen webkitallowfullscreen allowfullscreen style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" title="Sostenibilità e innovazione"></iframe></div><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/sostenibilita-e-innovazione-nelle-imprese-3/">Sostenibilità e innovazione nelle imprese &#8211; video</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maturità digitale delle imprese – aggiornamento 2023</title>
		<link>https://conectens.com/maturita-digitale-delle-imprese-aggiornamento-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Bruccola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione e Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[IMDI]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://conectens.com/?p=8193</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento della classificazione individuale delle imprese nel percorso di transizione digitale</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/maturita-digitale-delle-imprese-aggiornamento-2023/">Maturità digitale delle imprese – aggiornamento 2023</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Aggiornamento della classificazione individuale delle imprese nel percorso di transizione digitale</h3>



<p>Luciano Bruccola, Conectens&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Pubblicato su Conectens.com il 31/8/2023</p>



<p>L’indagine Istat Imprese e Ict riferita all’anno 2021 mostra come il 60,3% delle piccole e medie imprese (PMI) italiane ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale.(Istat, Imprese e Ict – anno 2021).</p>



<p>La disponibilità dei nuovi dati consente di aggiornare le stime Conectens di posizionamento individuale delle imprese sul percorso di transizione digitale. I temi rilevati dall’indagine sono in parte diversi da quelli della rilevazione su cui si basavano le precedenti stime e, di conseguenza, sono state selezionate nuove dimensioni di analisi considerate come rilevanti nel processo di adozione di tecnologie e processi digitali.</p>



<p>In dettaglio i temi selezionati da questa indagine sono: la dotazione ai dipendenti di portatili con connessione per esigenze lavorative, il ricorso a servizi in cloud, l’utilizzo di tecnologie IoT e la diffusione dell’intelligenza artificiale nei processi, le vendite on line distinte tra web e sistemi di tipo <em>edi</em> (<em>electronic data interchange</em>) per lo scambio elettronico di documenti commerciali.</p>



<p>La nuova classificazione a cui si perviene consta sempre di 10 classi, dove 1 rappresenta il livello iniziale nel percorso di transizione digitale e 10 rappresenta il livello più avanzato, raggruppabili in 3 aree di basso, medio e alto posizionamento nel percorso di digitalizzazione. Si tratta sempre di una classificazione relativa e non assoluta che assegna la stima sulla base del confronto rispetto al totale della popolazione di riferimento, costituita dalle imprese con 10 addetti o più.</p>



<p>Nella Tavola 1 si mostra come incidono, per ciascuna delle 10 classi, il ricorso o la diffusione degli elementi distintivi che sono stati selezionati. L’analisi fa emergere alcune riflessioni di interesse.</p>



<p>Tavola 1 – Adozione temi digitali per classe IMDI</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-1.png" alt="" class="wp-image-8197" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-1.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-1-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-1-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>La prima considerazione riguarda le aree di digitalizzazione sulle quali si concentrano le imprese valutate ai primi stadi del percorso (classi 1 e 2). Si può vedere come l’utilizzo di pc portatili, il ricorso a servizi in cloud e la vendita web on line siano gli elementi digitali che possono essere considerati di prima attivazione. Questo si può spiegare con i costi contenuti, con l’adozione anche obbligatoria di processi più facilmente gestibili in cloud (si pensi ad esempio alla fatturazione elettronica) e con l’implementazione di operatività di commercio elettronico – accessibili anche a imprese di dimensione più contenuta &#8211; per le attività di alloggio e ristorazione e di commercio al dettaglio, che rappresentano le aree di attività economica maggiormente rappresentate rispettivamente nella classe 1 e nella classe 2.</p>



<p>D’altro canto l’adozione dei temi digitali più avanzati è appannaggio delle imprese posizionate più avanti e ove anche il fattore dimensionale gioca un ruolo determinante. Ed è qui ove i temi di intelligenza artificiale, l’implementazione di processi IoT sono elementi caratterizzanti e differenzianti, così come l’adozione di sistemi <em>edi</em> nei processi di vendita.</p>



<p>Gli aspetti di tipologia di attività economica, localizzazione territoriale, organizzazione e dimensione, performance aziendali caratterizzano altresì il profilo di ciascuna classe individuata di posizionamento sul percorso di transizione digitale. A titolo di esempio si riporta nella tavola successiva la composizione delle 10 classi a seconda della natura di attività economica svolta dalle imprese oltre ad una valutazione della dimensione aziendale rappresentata in ciascuna classe di imprese.</p>



<p>Tavola 2 – Composizione delle classi per attività economica e livello dimensionale</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-2.png" alt="" class="wp-image-8196" srcset="https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-2.png 960w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-2-300x225.png 300w, https://conectens.com/wp-content/uploads/2023/08/IMDI-2023-2-768x576.png 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Ancorché raggruppate per esigenze di presentazione, appare evidente che non ci sono profili di attività economica, così come di dimensione aziendale, che da soli possono essere considerati come elementi caratterizzanti il posizionamento sul processo di transizione digitale. &nbsp;Tale processo dipende infatti da un insieme di fattori che non possono essere catturati da una sola grandezza. Nondimeno, emergono comunque alcune indicazioni di interesse sulla composizione di imprese, sottostante a ciascuna classe di assegnazione.</p>



<p>Un ultimo commento è relativo al confronto tra la classificazione precedente (che è riferita ai dati di indagine 2019/2020) e quella qui brevemente presentata, riferita ai dati di indagine 2021. Dall’applicazione simultanea sui diversi portafogli di imprese sui quali è stato svolto l’esercizio, emerge un buon livello di stabilità di classificazione con circa un 80% delle aziende alle quali viene assegnato lo stesso livello (alto, medio, basso) di avanzamento nel processo di digitalizzazione. Non va comunque sottaciuto che il restante 20% delle stesse vede mutare il proprio posizionamento relativo.</p>



<p>Luciano Bruccola, Conectens. Proprietà riservata (2023)</p>
<p>L'articolo <a href="https://conectens.com/maturita-digitale-delle-imprese-aggiornamento-2023/">Maturità digitale delle imprese – aggiornamento 2023</a> proviene da <a href="https://conectens.com">Conectens</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
